Fabio Crestoni Design, Tech & Business
IT · EN
← indietro

Come migliorare un prodotto digitale?

AI? Blockchain? A volte basta essere cliente-centrici

Come migliorare un prodotto digitale? AI? Blockchain? A volte basta, ma non è semplice, essere cliente-centrici quando si progetta ogni singola interazione con l’utente.

Qualche giorno fa mentre facevo un bonifico con Revolut ho incollato nel campo IBAN un intero messaggio WhatsApp: Le coordinate bancarie (IBAN) del mio conto BPER Banca: IT22G0538703210000003143562 Paese: IT CIN/EU: 22

Testo, spazi, tutto insieme. L’app ha estratto e inserito solo l’IBAN.

Tecnicamente banale. Eppure mi sembrata quasi magia abituato a molte banche che pretendono stringhe perfette da 27 caratteri senza ammettere neanche uno spazio (nonostante l’uso degli spazi sia molto comune per aumentarne la leggibilità), come la digitalissima banca italiana che inizia con la F, la grandissima banca dell’Emilia Romagna, o quella banca che nel nome dice di non porsi limiti e invece di rimuovere queste frizioni, mi propone di generare sfondi personalizzati con l’AI.

Un tizio famoso diceva: You’ve got to start with the customer experience and work backward to the technology…”

Farlo richiede qualcosa apparentemente poco glamour: testare i propri prodotti, osservare gli utenti, parlarci, capire come e quando li utilizzano.

Ma spesso si preferisce un approccio tipo: “Ragazzi, ci serve un po’ di AI-driven innovation, troviamo un use case disruptive.”

PS: Revolut ha pure i bonifici tramite Qr code ma la tematica merita un altro post.