Fabio Crestoni Design, Tech & Business
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Essere davvero data-driven

leggere i dati o saperli gestire

Essere davvero “data-driven” significa essere solo capaci di leggere i dati o saperli anche gestire?

Per anni il mantra stato “data-driven”.

Di anni ne sono passati parecchi e mi domando: quanto siamo davvero data-driven se, in molte aziende, i dati vengono ancora percepiti come un prodotto finito, confezionato da pochi esperti per il consumo passivo di molti?

Si può essere “data-driven” limitandosi a leggere report e dashboard già pronte, oppure bisogna saper costruire quelle dashboard, esplorare i dati in autonomia, porre le giuste domande e se possibile anche le risposte?

Esistono aziende in cui tutti, non solo gli analisti, sappiano usare tool di data visualization (Tableau, Power BI, Looker, ecc.) non solo come fruitori, ma come creatori?

Non sto dicendo che tutti debbano diventare esperti di SQL o data engineering, ma avere le competenze base per navigare e modellare i dati essenziale per un reale cambio di paradigma o quantomeno per fregiarsi dell’etichetta data-driven.